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C’era una volta il carnevale di Viareggio (e c’è ancora)

Quando si pensa al carnevale di Viareggio, subito viene in mente il suo carattere sfrontato e sfacciato, basato sulla satira politica, televisiva e religiosa che lo contraddistingue dagli altri carnevali italiani. Sono proprio questi gli elementi su cui si basa l’evento più atteso della Versilia, la cui storia risale a più di 140 anni fa.

Carnevale di Viareggio: dai bozzetti ai carri

I carri che sfilano durante il carnevale di Viareggio cercano di trarre la loro ispirazione da quanto succede nel mondo, un po’ come avviene per gli argomenti della prima della maturità. Prendendo spunto dagli argomenti che, in un modo o nell’altro, si trovano al centro del processo mediatico, i carristi propongono il tema del loro carro, che viene presentato alla Commissione sottoforma di bozzetto.

I lavori giudicati migliori e che quindi vincono, potranno essere realizzati grazie alla somma di denaro che viene messa a disposizione come premio, e potranno sfilare lungo il Corso.

Il tema dei carri, come anticipato sopra, vuol essere provocatorio, portando in luce questioni e/o personaggi che sono sulla bocca di tutti e di cui si giudica sui social, unico luogo dove tutti, in un modo o nell’altro, ambiscono a cercare popolarità.

Carnevale di Viareggio- Burlamacco

Carnevale di Viareggio: la maschera della città

Ovviamente anche il carnevale di Viareggio ha la sua maschera: si tratta di Burlmacco, l’Arlecchino della situazione, con il suo cappello rosso che richiama il colore del suo abito. Comparso sulle scene per la prima volta nel 1931, ha conquistato migliaia e migliaia di bambini, con il suo sorriso sempre pronto e il suo modo buffo di muoversi, che richiama i personaggi della Commedia dell’Arte.

Ogni anno è in prima fila, e apre le danze ai carri in compagnia della bella Ondina, altro elemento chiave dell’evento, che con il suo bikini, vuol essere il simbolo della città d’estate, con il suo mare bellissimo.

Carnevale di Viareggio: clima da festa, come ai mercatini di Natale

L’atmosfera di festa e divertimento che si respira in quei giorni a Viareggio è molto simile a quella che si vive durante i mercatini di Natale di Salisburgo. Due scenari completamente diversi, ma che hanno in comune l’elemento chiave per intrattenere e stupire il pubblico: un’organizzazione impeccabile, studiata nei minimi dettagli. Che funziona tanto in Italia, in una città con il mare, quanto in Austria, nella capitale della musica e dell’arte barocca.

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