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Salisburgo - DuomoCosa vedere a Salisburgo, se ci troviamo lì per i mercatini, per esempio, e abbiamo del tempo da utilizzare e ci vogliamo anche dilettare in qualche giro? Se ci troviamo ai mercatini che sorgono sulla piazza del Duomo, allora la prima cosa da poter andare a vedere è proprio il Duomo! È lì, a disposizione… mica ce lo vogliamo lasciar scappare? Il Duomo di Salisburgo è la cattedrale cattolica della città, ed è dedicata ai Santi Roberto e Virgilio, che furono vescovi di città stessa.

 

Posizione geografica e storia

Il duomo si trova al centro di tre grandi piazze:  Residenplatz e Kapitelplatz la delimitano sui fianchi, mentre la Domplatz è la piazza centrale, su cui affaccia, e che è una  piazza abbastanza vasta, della capienza di circa 10.000 persone… forse è anche per questo che i mercatini di Natale più famosi di Salisburgo si svolgono lì! Le consacrazioni della chiesa sono state tre: 774, 1628 e 1959. Sono tutte e tre indicate sui cancelli di ingresso. Perché ci sono state tre consacrazioni? Perché la prima ovviamente è stata fatta in occasione dell’ultimata costruzione: il vescovo san Virgilio consacrò nel 774 una basilica in stile romanico ripartita in tre navate. Però la storia ci racconta che nel 1167 ci fu un grande incendio e la cattedrale fu distrutta. Venne fatta ricostruire dall’arcivescovo Corrado III, a cinque navate, facendola così diventare la cattedrale più grande della cerchia alpina. Curiosità: l’incendio fu considerato doloso, forse il supposto mandante era Federico Barbarossa, che aveva contrasti politici con gli arcivescovi della città.  Nella cattedrale romanica più grande nel circondario delle Alpi nel 1598 scoppiò un nuovo incendio. Wolf Dietrich von Raitenau, arcivescovo, vedendo che la vecchia struttura era parecchio danneggiata, decise di radere tutto al suolo, comprese 55 case che erano lì vicine e che erano danneggiate a loro volta, e decise di far costruire una nuova cattedrale, ancora più grande. Nel progetto era previsto anche lo spazio che sta davanti alla cattedrale stessa. Ed ecco la seconda consacrazione, avvenuta ad opera del successore dell’arcivescovo che aveva cominciato la costruzione della nuova cattedrale e che ne aveva anche deciso un ridimensionamento: era l’anno 1628. Tuttto filò liscio fino al 1944, quando una bomba colpì la cattedrale, danneggiandone cupola e transetto: tra il 1945 e il 1959 fu ristrutturata e nel 1959 ci fu la terza consacrazione.

Un triste primato

La cattedrale di Salisburgo “vanta” davvero un primato molto triste: quello degli incendi. Nella sua storia infatti non ci sono stati solo gli incendi che ne hanno causato la distruzione, ma anche altri… di minore entità probabilmente, ma sempre incendi erano! Gli incendi in totale sono stati 6, e hanno avuto vari effetti. Il primo fu nel 1127, e distrusse la cattedrale, parte della città e la chiesa collegiata di San Pietro; il secondo fu nel 1167, l’incendio probabilmente doloso che la distrusse quasi tutta; il terzo fu nel 1312: il calore fu talmente alto che parte le campane si fusero; quarto incendio: 1598, che fu seguito dalla ricostruzione in stile barocco; nel 1859 il quinto incendio scoppiò a causa della negligenza durante la ristrutturazione della soffitta; infine nel 1944 la bomba, che fece crollare la cupola.

Architettura della cattedrale: esterno – la facciata

La facciata è costituita innanzitutto dalle tre porte. Quella di destra viene detta “Porta della speranza”. Quella di sinistra “Porta della fede” e quella centrale, realizzata in bronzo come le altre, tutte tra il 1957 e il 1958,  è la ”Porta dell’amore”. Il resto della facciata è realizzata in marmo e calcare a vista, nelle forme composte del primo barocco. Le tre grandi statue che si trovano sulla facciata rappresentabo i santi Pietro e Paolo, al centro, e San Roberto e San Virgilio, coopatroni della cattedrale. C’è una balaustra che si trova più arretrata che presenta le statue dei quattro evangelisti. Sopra il timpano della finestra ci sono due animali, il Leone e il Capricorno: animali degli stemmi araldici di due importanti arcivescovi della città. Sulla finestra centrale ci sono due angeli che reggono una corona. Sul frontone vediamo Mosè che regge le tavole delle leggi, Elia a destra e al centro Cristo Salvatore. Queste tre figure sono state realizzate intorno al 1660.

Architettura della cattedrale: esterno – le torri campanarie

Sui due lati della facciata ci sono due torri companarie. Sono alte 82 m. e furono cotruite nel 1655, in coincidenza con la ricostruzione barocca della cattedrale. Furono ripartite in tre parti. Ogni torre  ha un orologio e sono ospitate delle campane antichissime, anch’esse realizzate in coincidenza con la ricostruzione barocca. Oltre queste nel 1961 furono consacrate altre campane, tra cui una delle più grandi del mondo e la seconda più grande d’Austria, che segue quella del Duomo di Vienna. Ogni campana reca un’iscrizione, ovviamente a sfondo religioso, rivolghendosi a personalità della città o a Dio,a Gesù e alla Madonna o ad altre personalità della fede chiedendo protezione in generale e per la città. Le più antiche risalgono al 1628 e chiedono protezione per la città, in  nome di due importanti arcivescovi.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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