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cosa visitare a Salisburgo - FortezzaCosa visitare a Salisburgo? Bhe, di roba ce n’è tanta! Ma stiamo partendo dal presupposto che ci siate andati per visitare i mercatini di Natale e che, avendo del tempo a disposizione, decidiate di visitare anche qualcosa d’altro. I mercatini a Salisburgo sono diversi, e quindi il tempo per visitare tutto quello che Salisburgo vi offre non potrebbe essere molto! Individuiamo quindi quei monumenti più evidenti che attirerebbero sicuramente la vostra attenzione. Così è stato per il Duomo, davanti al quale si svolge il mercatino più importante. E così è anche per la Hohensalzburg, fortezza che domina tutta la città e che ospita questo mercatino ai suoi piedi. Allora, come fare a non notarla?

Primi cenni

Questa è una fortezza medioevale che si annovera fra le più grandi fortezze d’Europa: consta di ben 7.000 metri quadrati edificati, senza considerare i bastioni, con i quai si arriverebbe a oltre il doppio. Ciò che la distingue da altre fortezze europee e che rappresenta l’elemento caratterizzante è che  essa si è conservata praticamente intatta. I visitatori sono sempre moltissimi, tanto che la Hohensalzburg è uno dei monumenti più visitati di tutta l’Austria.

Una lunga storia di fortificazioni

La storia della fortezza comincia nel 1077. In quell’anno l’arcivescovo della città di Salisburgo, Gebhard, pensò di costruire una torre (che costituisce il nucleo del “piano superiore”, così viene chiamato), una chiesa, una struttura destinata ad abitazione e una cinta muraria. Purtroppo egli non potè portare a termine la sua opera, poiché fu costretto all’esilio durante la lotta per le investiture.

  • La costruzione fu portata a termine dall’arcivescovo, di nomina imperiale, Berthold von Moosburg e poi dall’arcivescovo Konrad von Abensberg. Fu in questi secoli, tra il 1100 e il 1200, che furono edificate le mura più esterne visibili ancora oggi e che conferiscono alla fortezza il suo aspetto attuale. Ma la storia non finisce qui.
  • Infatti nel 1462 l’arcivescovo Burkhard von Weißpriach fece fortificare la cinta muraria con quattro torri, ognuna delle quali con una denominazione ben precisa: abbiamo la torre della campana (Glockenturm), quela dei trombettieri (Trompeterturm), quella dell’erba (Krautturm) e quella del fabbro, o dei detenuti (Schmiedturm o Arrestantenturm). Oltre queste modifiche, venne fatto costruire un muro che fiancheggia la strada di accesso orientale, a sua protezione, e nella parte meridionale della fortezza fu edificato un bastione.
  • Il successore dell’arcivescovo von Weißpriach, l’arcivescovo Bernhard von Rohr, fece ristrutturare le vecchie mura e ne aumentò l’altezza. E fece costruire il “passaggio del serpente” (Schlangengang), un transito protetto dalla fortezza verso est.
  • Ancora modifiche furono apportate dall’arcivescovo Johann Beckenschlager che fece trasformare il “piano superiore” in un edificio di quattro piani destinato ad abitazione. Oltre questo, furono realizzati un arsenale ed un granaio, su cui ancora oggi si può vedere lo stemma del suo costruttore.
  • Siamo tra il 1495 e il 1519: la fortezza fu ampliata ulteriormente ad opera dell’arcivescovo Leonhard von Keutschach. Gli ampliamenti consistettero in un ingrandimento del secondo e terzo piano del “piano superiore” e nella costruzione di un magazzino. Al tempo della reggenza di questo arcivescovo, la fortezza assunse l’aspetto di un palazzo tardogotico, molto raffinato dati gli appartamenti preincipeschi molto lussuosi. Ma i suoi interventi non finirono qui. Infatti, pensando a un caso di assedio, decise di migliorare l’approvviggionamento dell’acqua, facendo costruire una cisterna nuova e rinforzando le torri esistenti. Oltre questo, furono realizzati anche il Reißzug, cioè una funicolare con lo scopo del trasporto merci, un panificio e alcune porte, come la porta del cavallo (Rosspforte) e quella della catapulta (Schleuderpforte). Ciliegina sulla torta fu la realizzazione, nella torre dell’erba, di un organo meccanico, definito “toro di Salisburgo”.
  • Nell’estate del 1525, sotto la reggenza dell’arcivescovo Matthäus Lang von Wellenburg, ci furono una serie di rivolte contadine, che arrivarono ad assediare l’arcivescovo all’interno della fortezza, che rimase comunque inespugnata.
  • Siamo nel 1611: non ci furono ampliamenti della fortezza ad opera dell’arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau, che si dedicò principalmente ad attuare interventi edilizi nella città, ma ricordiamo che è nella fortezza che venne imprigionato dai bavaresi, dove rimase fino alla morte.
  • Durante la guerra dei trent’anni, 1618-1648, l’arcivescovo Paris von Lodron fortificò sia la città di Salisburgo che la fortezza, che vide l’aggiunta di nuovi bastioni (Hasengrabenbastei) e l’ampliamento di alcuni bastioni già esistenti.
  • Nel 1681 l’arcivescovo Maximilian Gandolph von Künburg fece erigere il bastione del fuoco  (Feuerbastei).
  • All’epoca delle guerre napoleoniche la fortezza non fu abbattuta, come invece accadde a quella di Graz, e nel 1849 fu  colpita da un incendio che, insieme al suo abbandono, richiese un intervento di restauro, nel 1851.
  • Nel 1861 la fortezza  non venne più utilizzata ufficialmente come tale e continuò ad essere usata come caserma.
  • Nel 1900 si realizzò la funicolare destinata al trasporto di persone.
  • Durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale la fortezza fu usata come prigione.
  • Fra il 1951 e il 1981 fu eseguita una revisione statica dell’intero complesso e la fortezza, uno dei simboli di Salisburgo, è usata a scopi prettamente turistici.

Panorami spettacolari

È possibile accedere alla fortezza grazie alla funicolare, che sicuramente offre una vista invidiabile e completa, ma forse troppo veloce. Potrete però accedere alla fortezza, se lo volete, senza pagare il biglietto della funicolare, anche a piedi. Forse è più faticoso e magari in alcuni punti disagevole, però in questo modo potrete apprezzare una vista della città di Salisburgo davvero unica. Forse non sarà completa come quella che vi garantisce la torre Reckturm, ma avrete accesso a delle prospettive uniche. Ai vostri occhi si proporrà il panorama di Salisburgo, col suo fiume e le  sue cupole verdi, incorniciato dalla vegetazione, un po’ selvaggia, che circonda la fortezza.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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