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mercati-di-natale-salisburgo,-palazzo-mirabellEsplorando i mercatini di Natale a Salisburgo, ci spostiamo un po’ dal centro cittadino per visitare un mercatino che negli ultimi tempi ha acquisito una certa popolarità. Parliamo del mercatino che si svolge nella piazza antistante il palazzo Mirabell. La popolarità di questo mercatino è dovuta alla sua facile raggiungibilità in primis, dato che è vicino ad un fermata dell’autobus, al parcheggio e alla stazione ferroviaria. In secondo luogo, il mercatino presenta molte specialità artigianali e culinarie della città. Inoltre il palazzo Mirabell è una buona meta turistica e i suoi giardini sono affascinanti, ben tenuti, capolavoro di paesaggistica barocca, e anche famosi perché hanno ospitato alcune scene del musical Tutti insieme appassionatamente.

Informazioni sul Mercatino di Mirabell

Il mercatino in piazza Mirabell si svolgerà dal 20 novembre al 24 dicembre 2014 e sarà aperto di domenica, lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 del mattino alle 20. Il giovedì aprirà alle 9 del mattino, mentre il venerdì e il sabato aprendo alle 10, chiuderà alle 21, un’ora più tardi rispetto agli altri giorni. Un orario speciale, data la giornata, sarà seguito il 24 dicembre: l’apertura sarà alle 10, ma la chiusura avverrà alle 15.

Alla scoperta del castello Mirabell

Meta turistica e d’attrazione è la reggia davanti alla quale si svolge il mercatino. Come spesso è avvenuto nelle città d’arte, gli edifici più prestigiosi sono stati usati come uffici. Lo stesso è successo a questo palazzo: è qui che il sindaco e il suo consiglio hanno i loro uffici. Il palazzo si trova sulla riva nord del fiume Salzach e gode di una vista spettacolare sulla città.

L’origine del castello risale al 1606. Il suo nome era castello Altenau e fu costruito per volere dell’aricivescovo di Salisburgo Wolf Dietrich von Raitenau, al di fuori delle mura della città, col compito di ospitare la sua amante Salomé Alt che venne ad abitarvi con i 15 figli avuti dal prelato. Della struttura del castello originario rimane poco attualmente, solo alcune tracce nella parte sud-occidentale e nel seminterrato. L’arcivescovo von Raitenau cadde e nel 1612 fu isolato nella fortezza della città. Il suo successore e nipote, Markus Sittikus von Hohenems, cambiò nome al castello, facendolo diventare Mirabell, dal latino mirabilis, ovvero bello. Dal 1620 al 1642 il principe vescovo Paris von Lodron fece allargare le mura della città includendovi anche il castello, nel quale prese residenza in modo stabile. Nel 1710 cominciarono dei lavori volti all’ampliamento del castello, originariamente concepito con un’unica corte quadrata che continuarono fino al 1727 e trasformarono il castello in un palazzo barocco, con tanto di torre campanaria sormontata da cupola. La principale operazione svolta dal vescovo von Londron fu quella di collegare il palazzo alla città, attraverso degli spalti. Ecco perché il palazzo oggi è poco defilato ed è molto più centrato nella città.

Il 1818 fu un anno di “svolta” per il castello. Esso fu colpito da un grande incendio che causò dei danni gravi alla struttura che furono talmente estesi che si decise di ricostruire l’intero palazzo in stile neoclassico, più sobrio e meno decorato. Fu in questa occasione che venne demolita la torre che si trovava al centro della facciata est. Stessa sorte toccò alla bordatura delle facciate e dei balconi, che erano leggermente sporgenti, e al tetto decorato di vasi. Restò intatta e senza alcuna modifica la facciata del cortile principale e quella rivolta verso il giardino, grazie a cui si può ancora oggi avere una vaga idea di come doveva essere originariamente il palazzo. Sfuggirono al fuoco la foggia delle scale, la sala di marmo e la cattedrale. Dopo la dissoluzione del sacro romano impero e la conseguente secolarizzazione del principato arcivescovile della città di Salisburgo, il castello divenne proprietà della casa regnante di Baviera, che ottenne tutta l’area della città. Fu nel giugno di quell’anno che nacque, proprio in quel palazzo, Ottone di Baviera, che divenne re di Grecia. Poi Salisburgo tornò sotto l’Austria e il castello divenne una delle proprietà della famiglia austriaca. Nel 1866 esso fu venduto dai suoi proprietari alla città, per la cifra di 50 mila talleri. Fu allora che il giardino venne aperto al pubblico e fu adibito a parco. Nel post-guerra, tra il 1947 e il 1950, il palazzo ospitò l’amministrazione comunale, come abbiamo detto, e divenne anche sede della biblioteca nazionale.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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