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cosa-visitare-a-salisburgo---piazza-della-residenzaIl nostro giro virtuale per le strade di Salisburgo, patrimonio dell’UNESCO e città natale di Mozart, continua passando per la piazza della Residenza. Se vi chiedete cosa visitare a Salisburgo, dovete mettere in elenco anche questa attrazione. Situata nel centro storico della città, ospita una parte dei mercatini di Natale che iniziano nella piazza del Duomo e ha una fontana talmente grande che è impossibile non farci caso!

In questa piazza possiamo trovare il palazzo della Residenza, che già nel Medioevo era sede dell’arcivescovo. Questo è un complesso davvero grande che ospita centottanta sale e tre enormi cortili interni. Nella stessa fortezza di Salisburgo, rimaneggiata varie volte nel corso dei secoli, non manca lo sfoggio di ricchezza e regalità. Al contrario della fortezza, dominante la città avente uno scopo prevalentemente militare, il palazzo della Residenza era il vero e proprio luogo in cui gli arcivescovi risiedevano e governavano la città. Ovviamente ognuno di loro ha voluto imprimere al palazzo il proprio tratto distintivo, apportando delle modifiche ai vari ambienti. Tali modifiche continuarono fino al 1700. L’impronta più caratteristica e duratura è stata quella lasciata dal principe arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau, grazie al quale, fondamentalmente, si deve l’aspetto odierno del palazzo. Egli governò dalla fine del 1500 agli inizi del 1600. La residenza fu menzionata per la prima volta, in un documento risalente al 1232. La sua costruzione fu voluta e iniziata dall’arcivescovo Corrado I, dopo la fine della lotta per le investiture.

L’entrata del palazzo, maestosa anch’essa, è formata da un portale in marmo, sovrastato dagli stemmi principeschi degli arcivescovi  Wolf DietrichParis Lodron e Franz Anton Harrach. L’accesso alla Sala dei carabienieri, costruita nel 1600 per la volontà dell’arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau, avviene attraverso un grande scala. Questa sala è stata chiamata così perché era non solo un luogo di attesa per la guardia, ma fungeva anche da piccolo teatro polivalente in grado di ospitare rappresentazioni e feste. Da qui si dipanano tutte le varie sale di rappresentanza vere e proprie in cui gli arcivescovi assolvevano ai loro obblighi. Abbiamo quindi la sala delle conferenze, o anche detta sala del consiglio, una sala detta Antecamera e la sala più sontuosa di tutto il palazzo, quella delle udienze.

Si possono visitare anche la sala dello studio, dello scrittoio, quella della Galleria, la sala del trono e quella degli imperatori, in cui troverete i ritratti dei re e degli imperatori degli Asburgo. Il giro fra le varie sale è riproposto nella stessa successione di ambienti visti dagli invitati dei sovrani. Il palazzo della residenza è unito alla chiesa dei francescani e infatti dalla sala degli imperatori si può accedere, attraverso un corridoio, direttamente al coro tardogotico della chiesa.

Qualche curiosità sul Palazzo della Residenza

Il palazzo è sempre stato caratterizzato da una certa magnificenza e non poteva essere altrimenti essendo il luogo di residenza dei governatori della città! Questo ha fatto sì che essa fosse anche un’importante “vetrina di rappresentanza”, tanto che è qui che nel 1876 venne accolto Napoleone III dall’imperatore Francesco Giuseppe. È sempre qui che fu effettuato il giuramento dell’imperatore d’Austria, tenuto da Francesco I, attraverso cui si metteva fine all’arcivescovato e si annetteva la città di Salisburgo all’impero austriaco. Attualmente il palazzo ricopre ancora la funzione di rappresentanza, poiché all’interno della politica salisburghese ha il compito di ricevere i capi di stato e diverse personalità straniere.

Le sale, come già accennato per quella dei Carabinieri, non erano sempre e solo destinate alle udienze, ma capitava che ospitassero anche ricevimenti e feste. Fu proprio qui, infatti, che Mozart il 20 dicembre 1775 eseguì per la prima volta il concerto per violino K 219 in LA maggiore.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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