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Salisburgo non è famosa solo perché vi hanno girato il film Tutti insieme appassionatamente (titolo originale: The sound of music), ma è famosa anche per altro e ha una storia di tutto rispetto. Cominciamo proprio da questa e vediamo come la città si caratterizza nei secoli e chiediamoci se è possibile trovare tracce del passaggio del tempo fra le sue strade.

Salisburgo notteStoria di Salisburgo: la città, che si trova in Austria (distante da Vienna 300 km) ed è molto vicina al confine con la Baviera meridionale, si trova in una posizione geograficamente fortunata: infatti è posizionata sul fiume Salzach… e come sappiamo le città attraversate dai fiumi o vicini a specchi d’acqua hanno sempre qualcosa di romantico, pensate a Parigi attraversata dalla Senna, pensate ai castelli della Loira e infine pensate a Venezia. Cosa rende questi posti così ricchi di fascino? Innanzitutto è perché, probabilmente, queste masse d’acqua non vengono sfruttate allo stesso livello del Tamigi! Infatti anche Londra è attraversata da un fiume, ma sicuramente non si può dire una delle città più romantiche al mondo, no? Quindi diciamo che la romanticità di certi luoghi è dovuta innanzitutto al fatto che questi fiumi vengono trattati in un certo modo. E poi è perché se le acque sono pulite e limpide, scorrendo libere contribuiscono a dare un’atmosfera particolare. Comunque, andiamo avanti sulla storia di Salisburgo.

L’area della città fu abitata fin dal Neolitico e in seguito divenne, con molta probabilità, un accampamento celtico.
La città fu un centro romano dal nome Iuvavium o Iuvavia e l’imperatore Claudio, il quarto della dinastia giulio-claudia dopo Ottaviano Augusto, Tiberio e Caligola, la rese municipalità. Intorno al 400 d.C. abbiamo le testimonianze della fondazione di un monastero. Grazie alla presenza della cristianità in quelle zone, nel 699 il vescovo Rupert von Salzburg ricevette il centro abitato in dono da parte del duca di Baviera. Il nome Salzburg venne usato per la prima vola, in riferimento alla città, nel 755, per indicare una componente importante dell’economia della città stessa: l’estrazione del sale dalle miniere di salgemma che si trovano vicino le montagne, collegate alla città grazie al fiume. Il tedesco Salzburg significa esattamente “Castello del sale” e lo stesso nome del fiume significa “Via del sale”.

Arrivati all’VIII secolo, Bonifacio vi istituì un vescovado che divenne molto importante con il vescovo Arno. Nel 1166 federico Barbarossa, imperatore, mette al bando l’arcivescovado. Un anno più tardi la città venne quasi completamente distrutta da un incendio provocato dai fautori della causa imperiale. Dopo il 1200 il vescovado tornò in auge e l’arcivescovo ottenne la dignità di principe.

A distanza di un secolo la peste nera colpì la popolazione cittadina uccidendone quasi un terzo. Verso la fine del XIV secolo la città si rese indipendente dalla Baviera e l’imperatore Ferdinando III garantì diritto di scelta libera per il consiglio cittadino e il borgomastro, anche se nel 1511 l’arcivescovo Leonhard von Keutschach imprigionò borgomastro e consiglio, a causa della controversia che lo opponeva alla città.

Nel 1525 si ebbe la cosiddetta “Guerra dei Contadini di Salisburgo” che per tre mesi tennero l’arcivescovado sotto assedio. La città sfuggì alla guerra dei Trent’anni, tenendosi neutrale, e i vescovi impedirono che la riforma protestante facesse proseliti in quei luoghi. Nel 1816 tornò all’Austria in maniera definitiva, dopo la fine del dominio napoleonico. Un secolo dopo, al referendum vinsero i NO che erano contrari all’annessione alla Germania, che poi avvenne forzatamente dopo l’avvento di Hitler. Questo portò la città ad essere bombardata durante la seconda guerra mondiale.

Salisburgo e i suoi monumenti storici: la città può vantare diversi monumenti storici, avendo una storia lunga dei secoli. Ovviamente dell’epoca romana rimane poco e niente, ma ci sono lo stesso delle vestigia di tempi antichi. Ad esempio il Duomo risale all’VIII secolo e fu riedificato nel 1600 da Santino Solari su ordine del principe-vescovo Markus Sittikus che favorì, in questo modo, la penetrazione dello stile barocco di natura italiana. Poi c’è la chiesa di St. Peter che è in stile romanico e nel cui cimitero riposa la sorella di Mozart, importante personaggio proveniente da Salisburgo. Poi c’è il convento benedettino di Nonnberg con affreschi del XIII sec. e la chiesa dei francescani, con una navata centrale in stile romanico.

Fuori dall’ambito religioso, abbiamo la fortezza di Hohensalzburg, la cui costruzione cominciò poco dopo l’anno 1000 su una collina alta 542. La fortezza sovrasta e domina tutta la città: la sua costruzione fu ordinata da parte dell’arcivescovo Gebhard von Helfenstein. È una testimonianza del tempo perché veniva spesso rafforzata e ampliata, come nel periodo rinascimentale. Visitabile, la fortezza è raggiungibile o attraverso una comoda funicolare o attraverso una meno comoda ma suggestiva camminata a piedi.

Oltre questo abbiamo diversi monumenti in stile barocco, come la Residenza dei Principi-vescovi, la fontana monumentale della Residenzplatz, il palazzo Mirabell (che si trova appena fuori dalla città) che vanta un bel giardino e che fu fatto costruire da un vescovo, cresciuto in Italia, per la sua preferita, e molti altri edifici e monumenti risalenti al barocco austriaco del 1700. Piccolo, ma ricco, il cento storico di Salisburgo nel 1997 è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio universale della cultura.

La Salisburgo culturale: questa città non è culturale solo perché ricca di storia, ma anche perché è ricca di istituzioni culturali e biblioteche. E tra le varie iniziative e istituzioni culturali che caratterizzano la città c’è anche il Festival di Salisburgo, festival musicale dedicato e ispirato a Mozart.

Roberto Morra

Web writer e blogger, content editor e community manager. Appassionato di letteratura e viaggi, tutto ciò che può accrescere la formazione personale. Ama scrivere soprattutto di ciò che vede e di ciò che legge. La laurea in filosofia gli consente di essere molto versatile e di adattarsi a qualsiasi argomento.

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